23 Avr 2014

Francia: maxi-errore giudiziario, scarcerato dopo 15 anni accusato di omicidio due bambini, dils proclamato innocente

PARIGI, 25 APR – La Francia si è dilaniata per anni sul caso di Patrick Dils, condannato all’ergastolo, poi a 25 anni, per l’omicidio di due bimbi nel 1986. Aveva confessato, ma a 16 anni forse non sapeva quello che diceva e passato qualche giorno aveva negato tutto. Ieri sera, il colpo di scena: Dils è innocente e libero dopo 15 anni di carcere e di linciaggio dell’opinione pubblica.
Nel 1989, a soli 18 anni, Dils – alto, magro, biondo – fu il più giovane francese condannato all’ergastolo. L’accusa era terribile: l’omicidio di due bambini, Alexandre Beckrich e Cyril Beining, finiti il 28 settembre di tre anni prima a colpi di pietre a Montigny-les-Metz, in Mosella (est). A non far dubitare la giuria, c’erano i verbali della confessione di Dils, che però – si è appurato in seguito grazie ad approfondite perizie – sembra non fosse in grado di resistere alla pressione dell’interrogatorio e di tutta la Francia che cercava un colpevole.

Quell’ergastolo fu clamorosamente rimesso in discussione l’anno scorso, dopo anni che Dils, in carcere, si proclamava innocente. Nuove indagini misero in luce che sul posto del duplice omicidio c’era anche Francis Heaulme, il più famoso serial killer pedofilo, già in carcere e condannato a diversi ergastoli per omicidi. Per la sesta volta nel secolo, la Francia decise di procedere ad una revisione del processo, e per la prima volta in assoluto – nonostante l’avvocato di Dils chiedesse l’assoluzione – la revisione si concluse con una nuova condanna, stavolta a 25 anni.

Ora in appello – dove Heaulme, chiamato alla sbarra, ha ripetuto di aver visto ma non ucciso i bambini – è stato riconosciuto innocente. Resta il mistero di chi sia il colpevole e del perchè Heaulme, che dovrà passare tutta la vita in carcere, si ostina a negare di aver ucciso i due bambini di otto anni che «si divertivano a tirare pietre sui passanti».

Alla lettura della sentenza, Dils è scoppiato in singhiozzi e si è abbandonato nelle braccia dei suoi avvocati. Il padre ha avuto un piccolo malore. «Scoprirò cosa c’è di fuori – sono state le prime parole di Dils libero – non mi rifarò una nuova vita, ma farò la mia vita dopo 15 anni di carcere. Non ci credevo più, sono stanco, sfinito…ho voglia di vedere i miei genitori, i miei amici, i miei avvocati e di starmene un pò da solo».

Uno dei suoi abilissimi avvocati, Jean-Marc Florand, aveva esclamato, rivolto ai giurati: «l’errore giudiziario è un lutto pubblico, quando la giustizia lo riconosce diventa nobile.
Se lo ritenete innocente, liberatelo, senza preoccuparvi delle conseguenze. Poco importa se il tempio giudiziario finirà a brandelli, voi noi siete i guardiani di quel tempio». Lo stesso, abilissimo, legale ha già venduto i diritti della prima apparizione tv del suo cliente a Tf1. A prendere Dils, per la prima volta uomo libero da 16 anni, c’era ieri sera davanti alla Corte di Casazione di Lione un’auto dell’emittente tv, la più seguita in Francia.
(ANSA).